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	Commenti a: Come far cessare i conflitti	</title>
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	<description>Ali della Strada Maestra</description>
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		Di: Manuela		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 13:11:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[-&quot;Cogito ergo sum&quot;- Penso, dunque Sono.
Noi Siamo ciò che pensiamo. Di conseguenza, solo osservando ciò che accade nel nostro mondo interiore, possiamo comprendere e cambiare quanto accade 
all&#039; esterno e viceversa. Sapevate che le emozioni durano soltanto 90 secondi? Giusto il tempo che le sostanze chimiche responsabili si dissolvano, dopodiché siamo noi a scegliere di prolungarne l’effetto fino a toccare i nostri pensieri con la conseguente perdita del loro carattere transitorio.
Le nostre emozioni talvolta contraddittorie e incontrollabili, rappresentano la nostra guida interiore e fondano la nostra identità.
Non si possono e non si devono reprimere, perché è soltanto grazie a loro che il nostro &quot;Io&quot; trova lo spazio per uscire dai suoi confini e mettersi in risonanza con il mondo esterno e con gli altri. A tal proposito, ho fatto mio un bellissimo pensiero di un saggio, uno scrittore che sosteneva che non si deve estinguere la passione con la ragione, bensì imparare a &quot;ragionare appassionatamente&quot; senza dimenticare che noi NON siamo la nostra tristezza, la nostra rabbia e nemmeno le nostre paure... eppure molte volte tendiamo a sentirci in balia delle nostre emozioni fino a indentificarci in esse e a trasformarle in uno stato d’animo che incide sul nostro carattere e sulla nostra personalità. 
Il Segreto? Diamo voce al cuore!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>-&#8220;Cogito ergo sum&#8221;- Penso, dunque Sono.<br />
Noi Siamo ciò che pensiamo. Di conseguenza, solo osservando ciò che accade nel nostro mondo interiore, possiamo comprendere e cambiare quanto accade<br />
all&#8217; esterno e viceversa. Sapevate che le emozioni durano soltanto 90 secondi? Giusto il tempo che le sostanze chimiche responsabili si dissolvano, dopodiché siamo noi a scegliere di prolungarne l’effetto fino a toccare i nostri pensieri con la conseguente perdita del loro carattere transitorio.<br />
Le nostre emozioni talvolta contraddittorie e incontrollabili, rappresentano la nostra guida interiore e fondano la nostra identità.<br />
Non si possono e non si devono reprimere, perché è soltanto grazie a loro che il nostro &#8220;Io&#8221; trova lo spazio per uscire dai suoi confini e mettersi in risonanza con il mondo esterno e con gli altri. A tal proposito, ho fatto mio un bellissimo pensiero di un saggio, uno scrittore che sosteneva che non si deve estinguere la passione con la ragione, bensì imparare a &#8220;ragionare appassionatamente&#8221; senza dimenticare che noi NON siamo la nostra tristezza, la nostra rabbia e nemmeno le nostre paure&#8230; eppure molte volte tendiamo a sentirci in balia delle nostre emozioni fino a indentificarci in esse e a trasformarle in uno stato d’animo che incide sul nostro carattere e sulla nostra personalità.<br />
Il Segreto? Diamo voce al cuore!</p>
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