Ho paura, ma non vedo l’ora – 2

[segue post del 08.08.2026]

Questo di cui mi parli potrebbe essere attribuibile a un dolore che ho al braccio sinistro sin da quando avevo almeno vent’anni, forse anche un pochino prima?

Osserva l’Evidenza: il tuo braccio come fa male? Quando fa male? In che punto? Questo ti aiuta a dare un senso a ciò che sta accadendo, sapendo per certo che il senso ce l’ha poiché è una comunicazione per te. Dunque giochiamo, perché non hai bisogno di una voce esterna per giungere a comprenderti, ma hai da allenare questa capacità. Hai dolore al braccio sinistro: dove? In che modo? In quale movimento?

Devo risponderti?

Sì.

Il braccio fa male a partire dalla cervicale. In generale dalla spalla, dal muscolo della spalla che diventa molto dolente. Mi fa male il braccio in modo particolare, ma anche l’avambraccio. Spesso mi fa male anche la mano sinistra. Tutto questo però è cominciato quando io studiavo flauto, il flauto traverso. Questo dolore non mi ha più permesso di suonare il flauto.

Osserva: in Realtà il dolore è nel braccio o parte dal collo?

Il dolore è nel braccio, ma spesso sento che parte dal collo.

Dunque vedi, fermarti a osservare l’Evidenza ti da un’indicazione precisa del messaggio che questo evento ti sta portando.

Il collo ti permette di girare la testa a destra e a sinistra: dunque è ciò che ti consente, nel tuo orientamento, di orientare, direzionare lo sguardo, l’andatura, il cammino. L’irrigidimento dunque del collo, dunque della spalla e, per risonanza del braccio, ti sta dicendo di smettere di bloccare il tuo orientamento, come se a livello impercettibile ti sforzassi di prendere una direzione che non senti tua, in particolare per ciò che riguarda la tua realizzazione e le tue relazioni. Dunque per te è l’invito di smettere di cercare di forzare una direzione, impedendoti di seguire ciò che senti nel profondo.
È chiaro per te?

No, non è chiaro. Non è chiaro cosa significa “orientamento”.

“Orientare la tua vita” significa “seguire il tuo Cammino, che ti è indicato dalla tua parte profonda”. Hai fatto una lunga esperienza di chi non sei. In questa esperienza, dunque in ciò che hai vissuto nella dualità terrena, hai lasciato che le tue scelte e le tue credenze, le tue convinzioni fossero guidate dalla tua parte razionale. E pur sentendo al tuo interno una direzione differente, in alcuni casi anche molto differente, hai scelto di seguire ciò che ti indicava la parte mentale. Dunque l’orientarti è funzionale per te a ritrovare la tua strada.
È più chiaro ora?

È più chiaro. Ma come faccio a ritrovare questa strada se non l’ho mai vista?

Perché non la devi vedere, ma devi aprire il tuo Cuore a sentirla e ad affidarti ad essa. Dunque, il peso delle scelte compiute, delle relazioni a cui hai dato il potere di decidere per te – non sapendo che in Realtà anche quelle relazioni erano solo delle comunicazioni per te – lo porti sulla spalla. E’ un peso che non ti occorre più e che puoi lasciare andare.

Mi chiedi “come”: Io ti parlo continuamente, in infiniti modi, ma tu hai paura di sentire la Mia Voce/la tua voce che parte dal Centro del tuo Centro. Dunque ogni volta, anche quando la voce è molto chiara dentro di te, tendi a metterla da parte ritenendola una fantasia o una invenzione della tua mente. In Realtà è l’esatto contrario. L’invenzione della tua mente ti conduce nella strada già percorsa: convinzioni, credenze, accordi che hai mutuato come Verità, restano fermi, mentre la voce di Chi Realmente Sei è inascoltata.

Tratto da una Canalizzazione alla Fonte
effettuata il 17.06.2023

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