Mi sento in colpa
per la morte di mia madre

Il fatto che mi senta in colpa per non esserci stata quando mia madre è venuta a mancare perché era periodo Covid e quindi non ci facevano aspettare. Quando l’ambulanza è venuta a prenderla è rimasta ore e ore lì e poi mi hanno comunicato che era morta. E la cosa che mi da fastidio è che non riesco a digerire questo, nel senso che lei era da sola. Cosa può voler dire per me?

Ho una domanda per te?

Sì.

Chi sei tu?

XYZ [N.d.R.: nome della persona che ha posto la domanda]

No. XYZ è la manifestazione. XYZ è l’individualizzazione che sta facendo l’esperienza di cui hai consapevolezza. Ma in Realtà chi sei tu?

Il Divino?

Sì. Dunque chi sei?

… … …

Quanti Divini ci sono?

Uno.

Uno. Dunque chi sei tu?

Bella domanda …

Tu sai la risposta, ma il tuo “piccolo io” si vergogna di dirlo, perché si ritiene presuntuoso a dire “Io Sono L’Uno”. Ma non c’è presunzione, c’è Verità. Dunque, se tutto è Uno non c’è XYZ, mamma, partner, Lucia, Antonio, ma c’è L’Uno che si mostra in forme infinite, ma è sempre Uno.
Capisci cosa intendo?

Sì.

Ora, l’esperienza è ciò che hai scelto di vivere nell’incarnazione di cui hai consapevolezza per Espandere, ma allo stesso tempo Tu Sei tua mamma, allo stesso tempo Tu Sei Lucia che sta prestando la sua voce, allo stesso tempo Sei la voce che stai sentendo.
E’ chiaro per te questo?

Sì.

Ora, nelle Infinite Possibilità, poiché nell’Uno c’è tutto e nel Tutto c’è tutto, tua mamma non è affatto morta. Dove credi che sia?

Dentro di me …

Dentro, fuori: nelle Infinite Possibilità sta facendo esperienza in infiniti modi. Tu, nella consapevolezza del “piccolo io” che conosci con il nome di XYZ hai fatto esperienza della morte di tua madre nel periodo del Covid, portata via dall’ambulanza, ecc. ecc. ma è come un film. Dunque, hai visto quel film e hai patito (cioè vissuto con pathos, con passione, con emozione) quell’evento che in Realtà è una comunicazione per te di lasciar morire il concreto della dimensione terrena senza lasciare che condizioni la tua visione alla vita. Non l’hai vista morire, non l’hai accompagnata nel morire poiché il distacco dalla dimensione terrena era necessario (e lo è ancora) in modo perentorio.

Dunque in Realtà mamma non è morta: è viva in infiniti modi, ma il tuo pensiero attraverso i tuoi corpi densi, continua a rivivere la sua morte, dunque continui a rimandare lo stesso messaggio al tuo “piccolo io” di morire al concreto della dimensione terrena, di morire a quella visione alla vita che ti fa percepire piccola, inadeguata, sbagliata, in errore, per aprirti alla visione della Divinità che Tu Sei, vivendo la tua quotidianità in contatto permanente con la tua Vera Natura, guidata dal tuo Sentire Profondo e non dai processi mentali che ti mantengono nella causa – effetto e nella colpa.

Tratto da una Canalizzazione alla Fonte
effettuata il 14.02.2026

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