A proposito di favismo

Mi puoi dire cos’è il favismo?

È la carenza di un enzima nel corpo fisico, di un enzima che elabora un certo tipo di nutrimento.
Dunque il favismo comunica un programma genealogico preciso, che è quello di andare oltre il rifiutare un certo tipo di nutrimento [N.d.R.: la Vita ci nutre attraverso gli accadimenti].

Alla base di quel programma genealogico c’è il selezionare nutrimenti buoni da nutrimenti non buoni, accettabili da non accettabili. Sono le persone che si mantengono in una sorta di equilibrio sino a un certo punto: sino a che non incontrano nella propria esperienza questioni che vengono categorizzate come inaccettabili. Allora viene respinto in modo rigido quel tipo di nutrimento. Ed è proprio l’invito ad accogliere quel nutrimento smettendo di avere paura, perché dietro al rifiuto c’è sempre una paura.

Perché, non solo il favismo ma anche altre malattie tipo la SLA, sono concentrate in alcune zone geografiche?

La risposta a questa domanda è la risposta alla stessa domanda che potresti fare sul colore della pelle. Perché nelle zone africane la maggior parte degli umani sono di pelle nera, e in Groenlandia sono di pelle bianca? Qual è il motivo?

Perché nella scelta di incarnazione vi è la scelta dei programmi e delle esperienza da vivere. Dunque nella creazione del tuo creato hai scelto un ambiente dove quel tipo di credenza, quel tipo di paura, quel tipo di modalità o atteggiamento consolidato è comune, perché rinforza quella credenza.
Ho risposto alla tua domanda?

Sì, ma mi viene difficile capire perché in Sardegna e non, ad esempio, in Lombardia?

Perché la Sardegna è un’isola, ed è un’isola che consolida l’isolamento. Dunque, per molto tempo terreno i sardi sono stati isolati, e dunque è l’ambiente ideale per fare esperienza di “questo va bene, questo non va bene … questo sì, questo no …”. E tu, che hai scelto di incarnarti scegliendo il luogo, le situazioni, i programmi, hai scelto di vivere dove quei programmi sono consolidati.

Tratto da una Canalizzazione alla Fonte
effettuata il 09.10.2025

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere notifiche sui nuovi contenuti