Vivere orientati verso il nuovo

Ho fatto un sogno: ho sognato di annegare e mio padre ha cercato di salvarmi.
Dopo di che è come se io ho visto la scena dal di fuori, ma percepivo anche l’angoscia di mio padre e la sua rassegnazione nel cercarmi e non trovarmi, perché aveva già compreso che non c’era più niente da fare. E quindi è come se io, al di fuori del mio corpo, ho percepito la sua rassegnazione.
Dopo di che ho continuato comunque a percepire le sensazioni di mia madre che non si arrendeva a quanto è accaduto e che continuava a cercarmi.
Poi ho visto dov’era il mio corpo in fondo al mare. La cosa più macabra che ho visto è il mio corpo che si decomponeva. Ma la cosa non mi creava nessuna disperazione: non sentivo niente.
Quando mi sono svegliata una cosa che ricordo era proprio vedere il mio corpo in fondo al mare in decomposizione con delle larve bianche sopra. ma non avevo un senso di angoscia, o di paura.
Ma questo sogno, nonostante fosse veramente inquietante, (terrenamente parlando) per me è stato liberatorio. Quindi sebbene si trattasse comunque di una morte, non l’ho percepito come fastidioso, ma sapevo che per me aveva una grande indicazione, un grande messaggio. Quindi ora sono qui per chiedere a Te delucidazioni su questo.

La morte del corpo fisico nel mare [N.d.R: che nel Linguaggio dell’Evidenza ci parla dell’Assoluto, del Tutto], la decomposizione, il tuo osservare la trasformazione del corpo fisico è l’indicazione per te della tua presa di consapevolezza di non essere il tuo corpo, di essere il mare e al mare tornare.

Tuttavia all’interno del sogno vi è anche l’indicazione per te di morire al legame che ti mantiene nella ostinata ricerca di ciò che già è nella dimensione terrena – che è l’atteggiamento di tua madre [N.d.R: infatti nel Linguaggio dell’Evidenza la madre ci parla del concreto della dimensione terrena] – e lasciar andare la rassegnazione nel tuo orientamento [N.d.R.: il padre], poiché nella fase del Cammino che stai vivendo è come se tu fossi rassegnata a un orientamento, senza allargare lo sguardo.

Dunque è l’invito per te a vivere in ricerca – non ostinata, ma orientata verso il nuovo – senza rassegnarti a ciò che già hai scoperto.

Tratto da una Canalizzazione alla Fonte
effettuata il 05.04.2023

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