Ho una gatta, ma sembrano due

Foto di Jill Schafer da Pixabay
Ci sono dei momenti in cui se voglio accarezzare la mia gatta, lei si ritrae, se la prendo in braccio scappa via; poi la mattina o la sera quando io ripeto i miei mantra, viene, si struscia, si mette lì vicino, cioè ha questi atteggiamenti … uno si ritrae, l’altro viene lei. Cosa mi sta comunicando?
Dimmelo tu … Chi è il gatto?
È il mio mentale indipendente.
Dunque, per poter leggere le comunicazioni che ti porta l’animale che per te è l’animale domestico (dunque è quell’animale e quindi quella parte del mentale che accompagna il tuo Cammino nel contesto nel quale svolgi il tuo Cammino) devi osservare il suo comportamento sapendo che il mentale non è brutto, sbagliato, nemico, ma è uno dei corpi densi che ti consente di fare l’esperienza terrena.
Dunque: il gatto è il tuo animale domestico. Dunque è il tuo mentale indipendente che accompagna il tuo Cammino nel contesto nel quale lo svolgi. Questo mentale è quella parte del mentale che parte per la tangente quando segui il mentale che ti ha accompagnato sinora: dunque, tutte le esperienze fatte, le convinzioni e le credenze, le reazioni consolidate, quella parte del mentale che dentro di te ti fa dire “D’altra parte sono fato così”.
È chiaro per te?
No, ma io non mi sono mai detto “io sono fatto così”. Cioè io mi dicevo sempre “Ok, le cose sono così, io posso anche cambiarle”.
Sì. Però poi sali in macchina e mandi a quel paese chi ti taglia la strada, chi fa una cosa che tu non avresti mai fatto …
Dunque, il fatto di dirselo o non dirselo lascia il tempo che trova: è l’atteggiamento che fa la differenza.
Ora, quella parte del mentale che ti mantiene in una ferrea, consolidata modalità è scontrosa, schiva quando ti sta mostrando che tu sei scontroso e schivo rispetto a Chi Realmente Sei; è assolutamente affettuosa e vicina quando il tuo atteggiamento, dunque il tuo mentale, è al servizio di Chi Realmente Sei. Dunque quando decidi, razionalmente anche, di fare meditazione, di metterti nel silenzio, di stare tranquillo e osservare le cose attraverso gli occhi dell’Assoluto che Tu Sei, il tuo mentale ti mostra che è compiaciuto da questo e si mette al servizio.
È chiaro per te?
Sì, è chiaro. Ma quando io avevo l’altro gatto, la mattina quando mi alzavo lei veniva lì tra le ginocchia e si faceva accarezzare, questa no. Ma l’altra era un maschio, lei è una femmina.
Non c’entra niente. Quello che si alzava la mattina con l’altro gatto era un te stesso in un’altra fase del suo Cammino. La comunicazione che gli stava portando quel gatto era relativa a quella fase del suo Cammino rispetto a ciò che stava avvenendo dentro di lui in quella fase del suo Cammino. Ma se tu continui a guardare e a mettere in confronto tutto ciò che accade, significa che sei nel mentale scontroso: lasci che una vecchia modalità prenda il controllo perché ti riporta a voler confrontare, valutare, fare 2 + 2 per capire qualcosa che è ora di smettere di voler capire.
Tratto da una Canalizzazione alla Fonte
effettuata il 24.07.2025
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