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L’amore fuori dalla famiglia

Ho scelto di stare in famiglia, ma anche di vivere l’amore di cui ho bisogno al di fuori della famiglia, perché non lo vivo dentro, con mio marito, per le sue problematiche pesanti. E’ giusto questo? Cosa posso fare di più? … …
Quanto devo distaccarmi dal percorso che sta facendo mio marito … o che non sta facendo? … …
Un ultima domanda, che si inserisce in questo: devo essere veramente serena nel vivere l’amore al di fuori di questa convenzione matrimoniale?

Tutto ciò che ti verrà detto richiede da parte della tua razionalità un atteggiamento di apertura a una nuova visione della Realtà, uscendo dalla radicata visione duale di giusto/sbagliato.
Dunque: giusto e sbagliato è convenzionale rispetto a regole o morali create dall’uomo. Ma oggi la tua comunicazione va oltre l’uomo, poiché ti riporta al contatto con la tua Natura Divina, con Chi Realmente Sei. Detto questo, apriti al percepirti il Tutto che compone tutto e che ha scelto di incarnare una realtà illusoria per fare esperienza di chi non è, ricercare e riscoprire Chi È e, vivendo in questa illusoria realtà in coerenza di frequenza con Chi Realmente È, Espandere.
Se scegli di aprirti a questo com – prendi, cioè prendi con te, la Verità che questo Tutto che compone tutto Sei Tu. Dunque tutto ciò che ti appare altro rispetto a te sei sempre Tu, poiché tutto è Uno.

Nel Cammino della vita terrena ognuno di voi crea continuamente la propria realtà. La crea attraverso i pensieri, ma anche e soprattutto attraverso il proprio piano di incarnazione, nel quale avete già deciso a quali sfide andare oltre per Espandere.
Dunque ciò che stai vivendo nella relazione con tuo marito parla di te, dell’atteggiamento che hai rispetto al tuo Cammino di Espansione, che è ambivalente: lo rifuggi, eppure lo tieni con te; lo giudichi, eppure lo vedi come vittima che necessita di un salvatore. Dunque tuo marito è un messaggero inconsapevole di un messaggio per te che ti invita a smettere di tenere il piede su due staffe rispetto al tuo Cammino di Espansione.
E’ come se temessi la tua Luce. Dunque hai scelto di dividere la vita materiale dalla Vita Spirituale, relegando porzioni di attenzione nel tempo – per come lo considerate voi – quando all’una quando all’altra.
L’esperienza d’amore appagante e rassicurante ti parla di questa ambivalenza come se tu ti concedessi di essere Chi Sei solo parzialmente.

Dunque non c’è giusto o sbagliato, né ti verranno date indicazioni nel “fare”, poiché il “fare” è conseguente all’Essere. Ritrovare il contatto permanente con il Centro del tuo Centro ti consente di riequilibrare il tuo Sistema, che si manifesterà nel riequilibrio degli eventi che percepisci a te esterni.

E’ solo attraverso la cura del contatto con Chi Realmente Sei che puoi trovare modificazioni al tuo esterno: riappropriarti dell’atteggiamento verso la tua Natura Divina ti consente di osservare modificazioni rispetto alla tua situazione attuale.

Perché tu comprenda ti farò un esempio. Immagina di essere la manopola di una radio: continui a muoverti a destra o a sinistra, sintonizzandoti quando su frequenze materiali di causa – effetto, di buono/cattivo, giusto/sbagliato, quando su frequenze sottili di Amore, meditazione, pace. Ma le due frequenze non si incontrano mai. Il punto è che tu sei umana e Divina e il contatto con Chi Realmente Sei è al Centro. Ciò che l’essere umano crede è di essere pratico o mistico. Ma la vostra realtà sublime è al Centro.

Tratto da una canalizzazione alla Fonte
effettuata il 14.7.2021

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