Non ho una direzione – 2
[segue post del 04.03.2026]
Capisci cosa intendo?
Sì, ma vorrei dire che può anche essere che il giudizio degli altri possa pesare su di me, sulle mie azioni. E …
Il giudizio degli altri è il giudizio che tu rivolgi verso te stesso che si manifesta attraverso un giudizio ricevuto, ma in realtà è il giudizio che tu “piccolo io” fai di te stesso o del rapporto con Chi Realmente Sei.
Dunque, la casa, il lavoro, tutto ti sta dicendo che sei pronto a riconoscere Chi Sei, smettendo di attendere che gli organi di senso ti lascino percepire la prova che stai andando bene. La prova che sei sul Cammino di Espansione non è necessaria, perché Tu Sei L’Uno, Il Tutto che compone tutto, ed è proprio andando oltre l’illusione di separazione e l’illusione di fallimento che ritrovi la tua strada, la tua pienezza e il tuo Potere di Generare.
Ora il Rigenera [N.d.R.: tecnica di riequilibrio e riarmonizzazione energetica] di oggi giunge proprio perché le energie congeste accumulate è come se creassero un velo che offusca la tua visione. Dunque libera queste energie e compi una scelta consapevole di uscire dalla posizione di “vittima” e riprendere il tuo Cammino come un “viandante”: ancora non sai dove stai andando, ma non è importante la meta, è importante il viaggio. Dunque rimettiti in Cammino, con l’assoluta certezza che Chi Realmente Sei ti sta conducendo alla tua più alta manifestazione.
Togliere il timone di guida al “piccolo io” e consegnarlo con gioia all’Essere Divino che Tu Sei ti consentirà di aprirti a scenari nella vita che non hai ancora sperimentato. Per fare questo hai necessità di scegliere di riconoscere Chi Sei.
È chiaro per te?
È chiaro per me. Se però questo “piccolo io” … che è da sempre che lavora, e quindi è come una gabbia … come si esce da una gabbia? Perché questo essere offuscato, annebbiato è costante in me, ciò si presenta sempre …
Perché è un tuo programma …
Eh sì, esatto. Come esco da questo mio programma? Programma voluto da me, molto probabilmente, cioè sono io a crearlo, e contemporaneamente sono io a non volerlo. Quindi …
Sei tu a crearlo e contemporaneamente sei tu che puoi scegliere di andare oltre. Ma andare oltre non è una decisione razionale, perché tu puoi dirlo e poi ricadere nella stessa dinamica di atteggiamento che ti mantiene in quell’illusione di separazione. Dunque puoi scegliere consapevolmente e poi muoverti seguendo ciò che senti nel Profondo e null’altro, dunque non i pensieri, non le emozioni, non i ricordi che ti mantengono nel passato ma l’impulso forte che senti al Centro del tuo Centro.
Per facilitare questo processo puoi ricominciare a lavorare su di te, lasciando andare i programmi che in questa fase del tuo Cammino possono essere trasmutati: Antonio ti dirà come. Ma è importante smettere di credere di non farcela, perché non è la realtà.
[Segue]
Tratto da una Canalizzazione alla Fonte
effettuata il 31.01.2026
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