Tempo sprecato

Perché ho la sensazione di perdendo tempo quando non sono impegnata a fare qualcosa che io ritengo utile per me?

La “sensazione” (come la definisci) del tempo sprecato nasce dalla convinzione che vi sia qualcosa da fare per Essere. In Realtà è per te l’invito a smettere di proiettarti nel fare, ma recuperare gradualmente la tua capacità di Essere senza tempo né spazio.

Perché tu comprenda: concederti lo spazio per il silenzio e l’ascolto interiore, che ti accompagni progressivamente a mantenere questo ascolto qualunque attività svolga il tuo corpo fisico, ridonerà pienezza a qualunque tua azione. Dunque la sensazione di perdere tempo svanirà, poiché nel contatto profondo con Chi Realmente Sei non vi è tempo.
È chiaro per te?

Sì, è chiaro. Ma quando ho questa sensazione non riesco a entrare in contatto con me, col mio Sé più Profondo.

Cosa credi che te lo impedisca?

Il fatto che sono abituata da sempre a stare nel “fare” e a non riconoscermi nell’Essere.

Questo è esatto, ma ho una domanda per te: tu sai che tutta la tua esperienza terrena è illusoria, e ha l’unico scopo di Espandere facendo esperienza di chi non sei, per riconoscerti per Chi Realmente Sei e vivere coerentemente con questo.
Ora ti chiedo: hai fatto esperienza di chi non sei; i programmi, le convinzioni e le credenze che ti hanno accompagnato sin qui erano funzionali a questo, compresa la convinzione di dover fare per Essere, per dimostrare a te stessa di Essere.
Oggi sai che è un programma, una credenza. E la mia domanda è: la vuoi tenere o vuoi andare oltre?

Voglio andare oltre …

Dunque ..

… per la gioia di vivere nell’Essere.

… dunque quando dici “non riesco” ti metti nella posizione di andare oltre o di rimanere vittima della credenza?

Mi metto nella posizione di rimanere vittima della credenza.

Questo è ciò che è utile per te ora: osservare l’atteggiamento e fare una scelta di cambio di atteggiamento. Nel momento della scelta qualcosa dentro di te farà sì che tu ti sposti nelle Infinite Possibilità là dove sei già oltre.
È chiaro per te?

Chiaro, ma ancora difficile da mettere in atto sempre.

Non avere fretta e non giudicarti. Dunque, torna al contatto, torna all’ascolto interiore, osserva, e quando nell’osservare ti accorgi di non riuscire, fai dei respiri profondi e immagina di stenderti al sole a lasciarti abbronzare. Non hai da chiedere al sole di abbronzarti, non hai da fare nulla per abbronzarti: hai solo da rimanere ad accogliere i raggi del sole.
È chiaro per te?

Sì.

Dunque, è solo nello sperimentare questo in modo continuativo che la tua credenza si dissolverà nel nulla, poiché “fare per Essere” non avrà più valore, o importanza, o credibilità poiché tu sperimenterai l’Essere che ti darà l’energia nel fare.

Tratto da una Canalizzazione alla Fonte
effettuata il 22.02.2023

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere notifiche sui nuovi contenuti