Attraversare il Muro

Verbo io sono il Verbo. Perché ti conosci in un certo modo? Perché rivendichi un’identità nella tua storia? Perché non riesci a vederti come sei veramente? Questo è il nostro insegnamento per voi questa sera. Oggi vogliamo che attraversiate i muri con la comprensione che i muri non sono mai stati veramente lì, che gli ostacoli che usate per proteggere voi stessi da quel che dite di volere sono stati creati da voi e per voi e sono illusori.

In questa stanza non c’è nessuno che non sia libero di scegliere la vita che vuole. Quando sapete che la vita che volete è un vostro retaggio, rivendicate il regno. Ma il regno, come lo vedete, ha davvero poco a che fare con quello che vi è stato insegnato a volere. Perciò dovete capire la differenza qui, la vita che avete scelto fino a questo punto andava d’accordo con i vostri insegnamenti: l’insegnamento di tuo padre, l’insegnamento del tuo amante, quello di tua madre e tuo figlio, quello di coloro intorno a te che ti hanno insegnato chi tu fossi. E tu hai detto: “OK, ecco chi sono, me ne vado in giro secondo questi insegnamenti.”

E quello che pianificate, quello che ognuno di voi prevede e desidera rivendicare, è in accordo con ciò che avete conosciuto. Sentite questo? Potete predire il domani soltanto basandovi sulle informazioni di ieri. E se l’informazione di ieri fosse inesatta? E se non avesse valore? E se sapessi, una volta per tutte, senza ombra di dubbio, che sei padrone del tuo stesso destino? Cosa cambierebbe? Sono queste le domande che dovete porvi.

“Se qualcuno mi dicesse che posso, che cosa farei? Se pensassi di potere davvero, che cosa mi permetterei? Se non ci fosse nessuno a dire che era impossibile, quale sarebbe il mio vantaggio? Quale sarebbe il riconoscimento del mio valore?” Se riusciste a capire che i muri che proibiscono questo sono solo creazioni solide tanto quanto l’energia che ha un impatto nella sua stessa creazione, potreste rendervi conto di quanto falsa la struttura sia sempre stata.

Se guardate la mano di Paul, si muove dove c’era il muro. Il muro vibra, è soltanto un gruppo di pensieri che si sono solidificati perché lo avete concordato. Se cambiate idea e pensate che il muro non sia più lì, l’impedimento all’amore, l’impedimento a creare una vita che dite di poter avere, se il muro non è lì, siete liberi di attraversarlo.

Dal muro, però, traete un vantaggio. Voi credete di aver bisogno del muro. “Il muro è lì per proteggermi dalla fantasia.” “Il muro è lì per tenermi al sicuro.” “Quello era il muro di mio padre. Non dissentirò da mio padre.” “Questo è ciò che crede il mio paese. Dobbiamo essere d’accordo con il paese in cui viviamo.” E cementiamo il muro con la nostra stessa vibrazione. Traiamo vantaggio da ciò che creiamo, perché abbiamo acconsentito.

Quindi, se cambiate l’idea che una struttura, che è stata cementata e percepita come solida, è veramente creata da un pensiero e una convinzione proiettati dall’individuo o l’individuo in accordo con il tutto, potete già vedere che il muro è un’illusione. È una struttura vibratoria. Come vi occupate di una struttura vibratoria? Riallineate la vostra vibrazione al livello in cui non concordate più con la permanenza della struttura di cui vi occupate. Capite questo?

Potete immaginare di alzarvi al di sopra di qualcosa. C’è un muro alto due metri, perciò salite sul vostro pallone alto due metri e il muro non è più un ostacolo. Se elevate la frequenza, non vi occupate di ciò che si trova a una bassa frequenza. Il muro è un pensiero cosciente proiettato nella forma fisica. Per riallineare la vostra vibrazione alla consapevolezza che non dovete credere al muro, che anche il corpo fisico in cui siete, che è anche vibrazione, può bypassare una struttura fisica, avete cambiato vita e il vostro rapporto con la materia. Sì, Paul, stiamo dicendo che le persone possono attraversare i muri, lo intendiamo però in senso metaforico, perché questo è il livello di istruzioni a cui state partecipando.

Cosa ferma questo giovane uomo che cerca di essere visto nel suo valore? Che cosa afferma svalutando se stesso? Che cosa hai rivendicato per te stesso, o tu, o tu, che ti impedisce di andare avanti? Qual è il muro che hai creato e con cui concordi? Quando riallineate la vostra vibrazione alla consapevolezza che non siete più in accordo con qualcosa che ritenete vero perché ne sapete di più, la permanenza della struttura inizia a sgretolarsi.

Paul sta vedendo I Vestiti Nuovi dell’Imperatore, la fiaba per bambini. Tutti sapevano che l’imperatore era nudo, ma non ci credevano. Soltanto una persona dovette dire, nella sua verità, nella sua innocenza, “Vedo un uomo nudo davanti a me,” e, all’improvviso, la struttura degli indumenti che tutti credevano fosse lì, perché doveva esserci, non c’era più. La metafora è pertinente.

Quello a cui credi è più forte di te, è più forte di te. Quello in cui credi è più forte della vita, è più forte della vita. Quello che credi sia una limitazione che non può essere guarita con la preghiera, con l’allineamento o con il Verbo, non verrà guarito, perché così hai concordato. Lo capisci?

Ora, Paul è tutto coinvolto: “Avete detto che avrebbero attraversato i muri.” Come abbiamo detto, la metafora è pertinente. I muri che create, con cui vivete, sono vostre creazioni e voi concordate con esse. “Lei non si sposerà mai. Lei non ha nessuna intenzione di sposarsi. So che non mi sposerò mai,” e questo è l’accordo e il muro è stato rafforzato. “Non sarò mai bravo quanto mio fratello. Non accontenterò mai mia moglie. Mia moglie non sarà mai accontentata,” e lei concorderà con questo e voi avete una struttura rafforzata con cui vivete.

Come passi oltre queste strutture? Come attraversi un muro? Voi sapete una cosa, che la coscienza che emanate sa che è possibile. L’aspetto di voi, la Verità Divina di chi siete, sa che è possibile. E in questa consapevolezza, in questa consapevolezza, ricreate il vostro allineamento e decidete, e noi sottolineeremmo decidete, che il muro che avete visto come permanente non lo è stato mai, non lo è stato mai, non lo è stato mai. Non è mai stato permanente. Lo credevate vero e così lo avete reso.

Il genere umano non crede che non ci sarà mai la guerra. Questo è un muro e il muro viene rafforzato ogni volta che viene costruita una pistola, ogni volta che un trattato viene violato. Ogni volta che un uomo alza una mano contro un altro uomo il muro viene rafforzato, viene espresso e tutti concordano, “Non cambierà mai. Non può cambiare mai. Noi non cambieremo mai,” e voi siete d’accordo e questa diventa la vostra creazione. Capite quello che stiamo dicendo?

Come cade il muro della guerra? Come si demolisce? Nella consapevolezza che è una scelta, non una necessità, ma una scelta. Lo sentite? Non parliamo soltanto a voi, ma a coloro che leggeranno le nostre parole o udranno la nostra voce. È una scelta. Ottenete quello che volete. La vostra civiltà fa la Guerra e questo è ciò che ottenete. “Io non voglio la guerra,” ma voi credete nella guerra. E con questa convinzione continuate a reinvestire e rafforzare proprio la cosa che dite di non volere.

Bene, Paul sta domandando: “Non possiamo far finta che la guerra non esista, è futile.” Voi non fate finta che non esiste. Voi non conoscete proprio la cosa di base e ovvia: che non c’è bisogno della guerra. Non ce n’è bisogno. Voi credete ci sia un bisogno. Smettete di credere nel bisogno e poi smettete di contribuirvi.

La povertà è una struttura. Vi contribuite ogni giorno con la vostra difensiva, nel vostro credere alla mancanza, che dovete proteggere ciò che avete, che non potete condividere con i vostri compagni. Chiunque senta la nostra voce, e che ha più da dare di quello di cui ha bisogno, perché non lo dà? Perché proteggi i tuoi risparmi? “Un giorno la banca potrebbe fallire.” “Li devo proteggere per il mio futuro.” “Ho molti figli, mi devo occupare di loro.” Ci sono bambini che di sera non mangiano. Perché aspetti di donare agli altri quello di cui hanno bisogno e li elevi alla loro frequenza così che possano conoscere il loro valore con uno stomaco pieno? Perché aspetti?

Voi credete nel muro. “Non sarà cambiato.” “Il governo è corrotto. Non sarà cambiato.” “La chiesa sbaglia. Non sarà cambiata.” La credenza che non sarà cambiato/a fa tanti danni al mantenimento dello status quo, all’allinearsi ad esso, di fatto, quanto tentare di abbatterlo.

La realizzazione che può essere cambiato, che potete rivendicare il cambiamento, e rivendicando il cambiamento contribuire in modo produttivo al cambiamento, chiama a voi la possibilità. Se volete conoscere l’insegnamento del Cristo, lo state ascoltando stasera. Voi create e a voi ritorna ciò che create. “Con la misura con la quale misurate sarete misurati” e questo include tutto il ciarpame che dite di non volere. Questo include tutto.

Perciò, che utilità hai tu, tu che ascolti le nostre parole? Tu che dici: “Beh, forse.” Voi siete missionari, in uno strano modo, e chi ha una missione ha una missione molto semplice: cambiare idea. Semplicemente cambiare idea. Cambiare idea per quello che può essere, così da rivendicare il regno, così da rivendicare una nuova possibilità, così da rivendicare la verità. E la verità è: il muro è un’illusione. È ciò a cui avete aderito, che promuovete e solidificate dicendo: “Non cambierà mai.”

Nel vostro cuore sapete che ogni uomo ha la possibilità di cambiare. Nel cuore sapete che è vero, che se ogni uomo ha un aspetto del Divino dentro di sé, può essere cambiato, quella scintilla può essere risvegliata. Ci potrà essere grazia, forse, ma ci sarà sempre il cambiamento. Ora, se potete credere questo per un uomo, potete estendere questa credenza a una cultura? Potete estendere questa credenza a una civiltà o forse a una struttura che credete sia permanente? Capite che cosa vi stiamo insegnando stasera?

Vi porteremo in viaggio poi, quando riusciremo a riconvenire, per farvi uscire dalle strutture esistenti che avete amato, in cui avete creduto, in cui credete di essere nati. E faremo soltanto questo per portarvi in escursione su un altopiano più alto, così che possiate guardar giù verso ciò che avete creato e decidere da soli chi e che cosa siete, senza i contributi delle esigenze e necessità culturali che vi ricordano ogni giorno quello che potreste o avreste potuto essere o scelto diversamente da quello che avete fatto.

Non esiste un modo giusto per vivere una vita, sapete. Non potrebbe mai essere così. Non esiste soltanto un modo giusto per vivere, ma ogni volta che decidete che qualcosa non può cambiare, avete creato della stagnazione. Allora è quello con cui siete d’accordo ad essere stagnante, è stagnante, che diventa la vostra vibrazione cosciente. Vi relazionate alla banca come se fosse poco funzionale, ma improbabile da cambiare, questo è il vostro accordo. Non vi piace il vostro governo, ma non credete che cambierà, ma avete concordato con questo. Quello che dite non cambierà vi dà un riflesso di quello che non cambiate.

Essere d’accordo con qualcosa, significa esserne in allineamento. Essere in allineamento con qualcosa significa che vi date la mano e siete d’accordo. Quindi voi concordate proprio con le cose in cui dite di non credere.

 (Trascrizione di una canalizzazione data a New York il 6 giugno 2013.
Canalizzata da Paul Selig
)
http://www.stazioneceleste.it/Paul_Selig/13.06.06-AttraversareMuro.htm

L'EVIDENZA

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