Chi ha spostato il mio formaggio?

Cambiare se stessi in un mondo che cambia

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“Chi ha spostato il mio formaggio?” è una storiella breve, densa di significati e insegnamenti, che fa comprendere ai lettori l’importanza e il valore del cambiamento, della flessibilità e dell’apertura al nuovo.

Nasofino e Trottolino sono topolini, Tentenna e Risolino sono gnomi grandi come topolini. Tutti e quattro vivono nel “Labirinto” e sono alla ricerca di un “Formaggio”, che li nutra e li faccia vivere felici.

Il “Formaggio” è la metafora di quello che vorremmo avere dalla vita: un lavoro soddisfacente e appagante, una bella relazione d’amore, tranquillità economica.
Il “Labirinto” è il mondo in cui cerchiamo quello che desideriamo: l’azienda in cui lavoriamo, la famiglia, la comunità in cui viviamo.

I personaggi devono fronteggiare dei cambiamenti inattesi, uno di loro affronta il mutamento con successo e scrive sui muri del “Labirinto” quello che ha imparato dalla sua esperienza. E proprio queste parole saranno lo spunto per scoprire come gestire il cambiamento, per subire meno stress e avere più successo nel lavoro e nella vita.

Un libro scritto per tutte le età, che si legge in un’ora, ma il suo messaggio dura tutta la vita.

Un passo del libro

Ridolino aveva capito di essere prigioniero delle sue paure e di essere riuscito a liberarsene solo grazie alla decisione di esplorare nuove direzioni.
Adesso percepiva chiaramente l’aria fresca che spirava in questa parte del Labirinto e ne fu ristorato. L’inspirò avidamente, sentendosi nuovamente infondere da forza e vigore mano a mano che avanzava. Una volta gettatosi alle spalle le paure, l’avventura gli appariva più gradevole di quanto avesse mai sospettato.
Da lungo tempo Ridolino non si sentiva così bene. Aveva quasi dimenticato quanto la ricerca potesse essere piacevole.
Le cose migliorarono ulteriormente quando cominciò a fantasticare. Immaginò se stesso, chiaramente e in ogni dettaglio, seduto al centro di una distesa di tutti i suoi formaggi preferiti, dal gruviera al parmigiano! Si vide intento a divorare tutte le varietà di formaggio che adorava, e con l’animo colmo di soddisfazione gli parve quasi di gustarne il delizioso sapore.
Man mano che nella sua mente si definiva più chiaramente questa immagine, la visione del Nuovo Formaggio si faceva sempre più concreta e reale, e Ridolino sentiva di essere prossimo a trovarlo.
A questo punto scrisse un’altra massima:

Se immagini di gustare il Nuovo Formaggio
già prima di trovarlo,
scoprirai la via giusta per conquistarlo.

L'EVIDENZA

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