Crea la tua vita con spontaneità

“Dan, ho dei luoghi da farti vedere e delle storie da raccontarti. Ho dei segreti da rivelarti. Ma prima di partire per questo viaggio comune, devi capire che il valore di un segreto non è in ciò che sai, ma in ciò che fai”.

Prese da un cassetto della scrivania un vecchio dizionario e lo sollevò in alto. “Usa tutte le conoscenze che hai, ma rimani consapevole dei loro limiti. Da sola, la conoscenza non basta. Non ha cuore. Nessuna quantità di conoscenza nutrirà il tuo spirito, nè potrà mai donarti felicità e pace durevoli. La vita esige molto più della conoscenza, esige l’intensità del sentire e un’energia continua. Perchè la conoscenza diventi viva, la vita esige la giusta azione”.
“Questo lo so, Soc”.

“Questo è il tuo problema: sai, ma non agisci. Non sei un guerriero”.
“No, Socrate. A volte, sotto pressione, agisco come un vero guerriero. Vieni a vedermi alle gare!”.

Annuì. “Ammetto che, in determinati momenti, tu possa avere una mente da guerriero: risoluta, flessibile, chiara e libera da indecisioni. Puoi sviluppare un corpo da guerriero, leggero, duttile, sensibile e pieno di energia. In rari momenti, puoi avere anche un cuore da guerriero, inondando di compassione tutti quelli che ti circondano. Ma in te queste qualità sono frammentarie, non le hai ancora integrate. Il mio compito è rimetterti nuovamente insieme, ragazzino”.
“Ehi, ehi! So che possiedi qualche talento straordinario e che ti piace circondarti di un aura di mistero, ma non vedo come tu possa avere la presunzione di rimettere me insieme. Guardiamo in faccia la realtà: io sono uno studente universitario, tu riempi i serbatoi. Io sono un campione del mondo, tu ti arrabatti in un’officina, prepari il tè e aspetti che entri qualche povero sciocco per divertirti a spaventarlo. Forse sono io che posso aiutare te a rimetterti insieme”. Non sapevo bene quello che stavo dicendo, ma sembrava la cosa giusta.

Socrate scoppiò a ridere scuotendo il capo, come se non credesse alle sue orecchie. Poi si avvicinò, si inginocchiò davanti al divano, mi guardò negli occhi e disse dolcemente: “Forse un giorno potrai farlo. Per il momento devi capire la differenza tra noi”. Iniziò a darmi dei colpetti nelle costole, dicendo: “Il guerriero agisce …”.
“Dannazione, smettila!” urlai. “Adesso sono stufo”.
“… e lo sciocco reagisce soltanto”.
“Ma che cosa pretendi?”.
“Ti do dei colpetti e ti irriti. Ti offendo e ti arrabbi. E se io scivolo su una buccia di banana …”.

Fece due passi in là e scivolò, cadendo con un tonfo sul tappeto. Non riuscii a trattenermi. Scoppiai a ridere.
Si sedette sul pavimento e mi guardò mentre concludeva il suo discorso. “Le tue emozioni e le tue reazioni, Dan, sono automatiche e prevedibili. Le mie, no. Io creo la mia vita con spontaneità; la tua è determinata dai tuoi pensieri, dalle tue emozioni, dal tuo passato”.

Tratto da La via del Guerriero di Pace
di Dan Millman

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