Figli del “comune modo di pensare”

doodles-gd7628760e_1920

[…] Perché le persone non credono nell’Anima?
Perché la scienza non ne ha dimostrato l’esistenza.

[…] Il fatto che la scienza non sia minimamente adeguata a dimostrare l’esistenza di un principio spirituale quale è l’Anima, non sfiora la mente dell’uomo comune, il quale per cominciare a cercare la propria Anima attende che qualcuno ne dimostri l’esistenza con qualche strumento!

Il fatto che la scienza non abbia ancora accertato l’esistenza del mondo astrale non significa che dobbiamo continuare a vivere ignorando questa possibilità. Eppure questo è quello che accade: viene ignorato e talvolta deriso tutto ciò che non è stato “visto” con qualche strumento. Questo modo di pensare fa parte della “mente collettiva”, ho voluto riportarlo come esempio di uno schema di pensiero fasullo che abbiamo mutuato dall’ambiente dove siamo nati e cresciuti.

L’Esoterismo stesso talvolta dimostra un certo grado di soggezione nei riguardi del mondo scientifico: sembra quasi aspirare a un riconoscimento ufficiale da parte della scienza. Gli esoteristi devono capire che la scienza è capace di studiare e misurare esclusivamente il mondo dell’illusione, il mondo virtuale che appare ai nostri sensi, mentre l’Esoterismo studia la Realtà, che è conoscibile solo intuitivamente. La scienza non è fatta per cogliere la Realtà, perché è limitata ai sensi e agli strumenti scientifici che sono sempre delle estensioni dei sensi. Tutto ciò che percepiamo con i sensi è creato dal nostro cervello, pertanto non esiste là fuori e non può essere la Realtà.

Quando dici che ognuno di noi elabora in maniera diversa le informazioni che riceve nel corso della sua vita, hai fondamentalmente ragione, ma io sto affermando che anche il nostro modo di elaborare le informazioni è viziato alla radice. Elaboriamo le informazioni partendo già da principi arbitrari, non logici, che ci sono stati inculcati a partire dall’infanzia, nelle aule scolastiche dove viene praticata l’educastrazione. Dividiamo ciò che riteniamo possibile da ciò che riteniamo impossibile seguendo uno schema di interpretazione della realtà che ci è stato inculcato negli anni e appartiene alla “mente collettiva”, cioè al comune modo di pensare di una data epoca. […]

Tratto dal libro Risveglio
di Salvatore Brizzi

L'EVIDENZA

1 commento

  1. Maria Luisa

    Ho gradito molto questo che avete scritto perché personalmente ho avuto molte battaglie verbali con persone del genere che non vanno un centimetro più in là del loro naso e delle loro interpretazioni limitate della realtà.Da sempre ho capito che ciò che non vediamo è molto di più di ciò che i nostri sensi riescono a vedere. È un discorso lungo e interessante da fare.

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere notifiche sui nuovi contenuti

Share This