Giudice,
alla ricerca di approvazione

giudice di se stesso

Tendi a porti come “vittima” che giudica ciò che gli appare altro.

Giudichi ogni accadimento che giunge alla tua vita, categorizzandolo continuamente in buono/cattivo, giusto/sbagliato, mi piace/non mi piace, mantenendo attiva la resistenza ad accogliere tutto come un dono di crescita per te.

Questo ti mantiene anche nell’illusione di dover ricevere una legittimazione, un’approvazione, un riconoscimento dall’esterno, che in Realtà non esiste. Ma poiché lo vivi come “reale”, per riconoscerti e attribuire anche al tuo agire un giudizio di giusto/sbagliato vai alla ricerca dell’approvazione esterna.

Tratto da una Canalizzazione alla Fonte
effettuata il 15.05.2024

L'EVIDENZA

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