Il gesto che ha fatto appalaudire il web

L’atletica è uno sport strettamente correlato con la prestazione e la posizione in una classifica finale. Si dice sempre che il nome del primo arrivato a un’Olimpiade rimane nella storia, come anche quello del primo arrivato in una gara di paese perchè viene inserito negli annali o negli albi d’oro dell’evento … Così capita che già il secondo arrivato, conclusa la cerimonia di premiazione, cada nell’oblìo e nel dimenticatoio, avendo conquistato una medaglia dai riflessi diversi da quelli dorati.

E’ accaduto però che nel “Cross de Navarra de Burlada”, nei pressi di Pamplona in Spagna, pochi giorni prima del Natale 2012, un atleta si sia distinto per non aver vinto, pur potendolo fare, grazie a un gesto semplice, spontaneo e ricco di significato che in tanti hanno saputo apprezzare.

Dopo una gara piuttosto impegnativa, giunto all’interno della pista di atletica nella quale era previsto l’arrivo della corsa, il keniano Abel Mutai, noto ai più attenti per aver conquistato la medaglia d’argento sui 3000 siepi ai Giochi Olimpici londinesi, si apprestava a vincere in scioltezza e solitudine. Al termine della curva era posizionato un arco gonfiabile, passato il quale l’atleta credeva di aver completato il percorso previsto, mentre invece vi erano ancora 100 metri da percorrere sino all’ arco successivo, quello dell’arrivo effettivo.

Proseguendo in una corsetta simil – jogging nel corridoio transennato in cui si trovava, appariva alle sue spalle Ivan Fernandez Anaya il quale, giunto a pochi centimetri dal suo avversario, invece di superarlo a pochi passi dal traguardo, lo incitava a riprendere a correre, indicandogli la linea d’arrivo e rallentando per transitare su di essa alle spalle di Mutai.

Un gesto davvero nobile, che merita più che mai di essere definito “sportivo” (aggettivo oggi giorno usato spesso a sproposito), del quale puoi prendere visione grazie al video sotto riportato …

Tratto da www.atleticaleggera.org

Un gesto raccontato da tutti i quotidiani spagnoli. “Io non meritavo di vincere ha detto lo spagnolo Ho fatto quello che dovevo fare. Lui era il legittimo vincitore.

Tratto da huffingtonpost.it

Un giornalista ha chiesto ad Ivan: “Perché hai fatto questo?” Ivan ha risposto: “Il mio sogno è che un giorno potremo avere una sorta di vita comunitaria in cui spingiamo noi stessi e anche gli altri a vincere.”
Il reporter insistette: “Ma perché hai fatto vincere il Kenya?”. Ivan ha risposto: “Non l’ho lasciato vincere, stava per vincere. La gara era sua.”
Il cronista insistette ancora: “Ma potevi vincere!” Ivan lo guardò e rispose: “Ma quale sarebbe il merito della mia vittoria? Quale sarebbe l’onore di questa medaglia? Cosa ne penserebbe mia madre?”.

Tratto da https://www.facebook.com

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