Prigioniero di un sogno

Ancora una volta il Maestro mi metteva di fronte all’idea che stessi vivendo all’interno di un sogno.
Mi tornarono così alla mente le varie teorie che avevo studiato sulla natura illusoria della realtà che percepiamo. Avevo letto molto sulla fisica quantistica, e sapevo perfettamente che a livello microscopico la materia non esiste fino a che un osservatore non decide di osservarla. Prima dell’osservazione ogni particella esiste solo come un’onda di probabilità, e quindi mi era abbastanza chiaro che il mondo così come lo percepiamo non ha alcuna consistenza reale che sia indipendente dall’osservatore. Il fatto però che fosse tutto un sogno contrastava fortemente con l’idea che mi ero fatto della realtà, creata attraverso l’esperienza dei cinque sensi.

“Maestro” provai allora a chiedere, “se tutto ciò che vedo intorno a me è solo il frutto di un sogno, chi è che sta sognando? Dovrei forse supporre che io non esisto, e che sono solo una fantasia nella mente di qualcun altro?”.

“Stai ponendo la domanda sbagliata” mi rimproverò, accompagnando le sue parole scuotendo la testa. “È il tuo ego che sta parlando in questo momento, esprimendo tutta la sua preoccupazione per la sua sopravvivenza. Quando dici IO stai parlando di un’entità che non esiste. Ciò che chiami IO è unicamente la somma di tutte le esperienze che sono nella tua memoria, alle quali ti aggrappi disperatamente per creare una tua identità. Si tratta però solo di un inganno del tuo ego, che fa di tutto per farti credere di esistere come essere separato dal resto del mondo. Non esiste IL mondo, ma solo il TUO mondo. Mondo che è composto esclusivamente dal tuo passato esiste solo nella tua memoria e non ha nulla a che fare con Chi Sei veramente”.

“Per effetto del tuo sogno sei arrivato a credere in un’infinità di cose che non esistono, come il concetto di io, mio, tuo, passato e futuro, giusto e sbagliato. Sei prigioniero di un sogno in cui sogni cose che non hanno alcuna consistenza reale”.
Poi prosegui con un tono più rassicurante, come a voler evidenziare il messaggio positivo che stava per darmi.

“Tu esisti, esisti eccome, ma non nella forma che credi. In realtà il tuo vero essere non ha alcuna forma. Tu non sei qualcosa o qualcuno, tu sei e basta. Non sei né il tuo corpo, né la tua mente, poiché fanno parte anch’essi del sogno, essendo solo il frutto dell’illusione che stai creando. Mi hai chiesto chi è che sta sognando. Naturalmente è il tuo Vero Sé che sogna, ma non provare a immaginarlo, perché non è possibile arrivare a comprenderlo con l’intelletto o la ragione”

 

Tratto dal libro Il monaco che non aveva un passato
di Paolo Marrone

L'EVIDENZA

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