Quando tutto sembra perduto, forse non lo è

Esco dalla mia stanza e la vedo: è seduta al suo posto, nella reception della nostra sede, ma la sua pelle chiara questa volta è di un rosso porpora che fa a pugni con il chiarore degli occhi e dei capelli … Non occorrono grandi competenze per cogliere che sta avendo uno shock anafilattico e che ormai è a uno stadio piuttosto avanzato di reazione. Non c’è tempo per far arrivare un’ambulanza, né per prenderla di peso e portarla a un pronto soccorso. Non avevo scelta: dovevo fare qualcosa e “pensare al cosa” sarebbe servito unicamente a perdere tempo prezioso, forse fatale.

Mi limito a esprimere l’intenzione di “essere guidato” ed entro in azione con decisione: avverto inaspettatamente che al comando non c’è più la mia mente, ma qualcosa di più capace, che sento essere mio … che sento Essere IO …

L’aiuto ad alzarsi e la sostengo sino al mio studio, dove le intimo di sedersi (in verità c’era ben poco da intimare: non aveva forze da utilizzare per opporsi, né per fare alcunché). Resto per qualche istante nel silenzio interiore più assoluto … poi un impulso, forte, deciso, inderogabile: tenendomi a dieci/quindici centimetri dal suo corpo, inizio ad aspirare energia dai suoi chakra e a soffiarla via, lontana da lei. Tre ripetizioni per chakra, dal primo al settimo, e subito tre soffi di nuova energia all’interno di ciascuno di loro.

Mentre agisco mi sento un pò’ stupido, un pò ridicolo, un po’ “che cavolo stai facendo?” … ma l’impulso ad eseguire è perentorio e la situazione non consente obiezioni, distrazioni o esitazioni di alcun genere … Per altro, a dirla tutta, a tentennare non era la parte di me che stava guidando le operazioni, ma l’altra, quella a me più familiare.

Man mano che procedo vedo il suo colorito riprendersi, lo sguardo farsi meno assente. Mentre concludo l’inalazione dell’ultimo chakra, alza gli occhi, sorride e mi dice “Grazie! Ora sto meglio!” . Una breve pausa per aggiustarsi sulla sedia e aggiunge: “Ma cosa hai fatto?”. Me lo chiedo ancora … Forse!

Perchè oggi so che Tutto è Uno, che Io Sono questa Unità e che tutta la possibile Conoscenza non può che essere al Suo interno, e quindi al mio, e quindi a quello di tutti e di ciascuno, anche al tuo.
Per accedervi occorre unicamente crederci: credere per conoscere, credere per vedere.

Le nostre Rubriche...Forse...

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1 commento

  1. Vanessa

    Grazie grazie grazie!!!

    Rispondi

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