Razionalità? No, bassa superstizione

[…] La nostra mente funziona principalmente per associazioni. Filtriamo tutto ciò che raggiunge i nostri sensi in modo da portare alla nostra consapevolezza solamente quello che in qualche modo può essere ricondotto a qualcosa di già conosciuto. Scartiamo tutto il resto.

Usare la razionalità ci porta a considerare solo una minima parte dell’esistente, al fine di farci sentire al sicuro in mezzo a ciò che possiamo in qualche modo riconoscere e catalogare.

Ma non ci rendiamo conto che in questo modo ci condanniamo a rivivere infinite volte il nostro passato. Niente di nuovo può succedere se non usciamo dai rigidi schemi imposti dalla razionalità.

Pensiamo di essere coscienti di tutto quello che esiste intorno a noi. Niente di più falso. Viviamo immersi in un enorme oceano di energia, e i nostri sensi vengono attraversati in ogni momento da miliardi di informazioni diverse. Ciò che arriva alla nostra coscienza rappresenta solo una parte infinitesimale di quella che è la vera realtà.

Le parole di Salvatore Brizzi nel suo “Il libro di Draco Daatson” rende molto bene questo concetto:

“La tua razionalità è solo bassa superstizione. Chi è ancora imbrigliato nella descrizione logica e razionale del mondo è solo un primitivo che crede in un idolo”.

Ebbene sì, può sembrare un controsenso, ma di fatto la razionalità è solo bassa superstizione, e affidarsi solamente ad essa per comprendere il mondo è pura follia. Una follia che ci tiene sempre più prigionieri della prigione che da soli ci siamo costruiti, ignari delle infinite possibilità offerte dall’universo.

[…] In realtà la parola “impossibile” non esiste, è solo un’invenzione della nostra mente limitata. L’uso della razionalità ci fornisce l’accesso a un mondo limitato e irreale, ecco perché Brizzi lo associa a bassa superstizione.

Oltre la razionalità c’è un mare infinito di possibilità.

Potremmo attingere a una miriade di possibilità diverse, ma la nostra razionalità ci porta a credere che il futuro sia solo una logica conseguenza del passato. Non cadiamo in questa subdola trappola.

Se è vero, come la fisica quantistica ci ha dimostrato, che le potenzialità contenute in ogni millimetro cubico di spazio sono semplicemente infinite, allora non limitiamo la nostra realtà alla falsa illusione che nulla può succedere oltre ciò che la nostra mente, guidata dalla razionalità, può concepire. Siamo creatori che, credendo in una realtà, la stanno di fatto creando.

Presumiamo che l’Universo funzioni in un certo modo e poi facciamo di tutto per confermare questa nostra credenza, restando prigionieri di questa superstizione. In questo modo ci precludiamo l’accesso a un mondo, il vero mondo, apparentemente paradossale ma possibile, fatto di potenzialità infinite. In quel mondo i miracoli accadono, e i limiti imposti dalla nostra razionalità semplicemente non esistono.

Smettiamola di sognare un sogno non nostro. Usciamo dai limiti di ciò che è razionalmente accettabile. La svolta avviene quando accettiamo la nostra totale responsabilità nel creare la realtà, e impariamo a modellare la nostra stessa proiezione. Allora l’Universo, che non ha volontà propria, non può fare altro che adeguarsi e farci vivere, essere o avere quelo che chiediamo.

Vi lascio con le bellissime parole di “Un Corso in Miracoli“, su cui meditare:

Credere che la realtà sia ciò che tu vuoi che sia
a secondo dell’uso che ne fai … è delirante.

Tratto dal libro Tu sei origine
di Paolo Marrone

L'EVIDENZA

1 commento

  1. Monica

    Quando ti lasci andare e segui con sapienza il tuo cammino,li accade la Magia ……

    Rispondi

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