Una storia che si incide

AB

Si mette un verme nella scatola A e uno nella scatola B. Ogni scatola è munita di coperchio.

Ogni mattina, per un certo periodo, si solleva il coperchio della scatola A e si stimola piacevolmente il verme A.
Questi si stiracchia e si distende senza stress.

Poi si solleva il coperchio della scatola B e, senza dire nulla, si punge (leggermente) il suo occupante con la punta di uno spillo.
In stato di stress, questi si attorciglia immediatamente su se stesso.

Molto rapidamente, al semplice rumore del coperchio che si solleva, il verme A reagisce in maniera positiva mentre, allo stesso segnale, il verme B si raggomitola immediatamente (prima di venire punto).
Hanno acquisito un comportamento riflesso.

In seguito, si fa procreare ciascun verme e se ne conserva la prole nelle rispettive scatole A e B, togliendo i genitori.

Ci si accorge allora che i giovani vermetti, anche se non hanno ricevuto nessuno stimolo, al rumore del sollevamento del coperchio, reagiscono esattamente come i genitori:
– i vermetti nella scatola A si stiracchiano e non presentano nessun segno di stress;
– i vermetti nella scatola B si attorcigliano su se stessi.

Ciò che hanno vissuto e provato i genitori si è impresso nel programma biologico della prole.

A livello umano accade esattamente lo stesso: la nostra biologia deriva direttamente dalla biologia animale e ne condividiamo le leggi.

L’elemento fondante della nostra storia è l’incontro, tra lo spermatozoo e l’ovulo, che genera una nuova vita, una nuova cellula embrionale che è totalmente identificata alle due cellule originarie.

L’Impronta è pregna di tutto ciò che è impresso nelle due cellule originarie e l’inconscio cellulare del bambino è in risonanza totale con il vissuto e il risentito del padre e della madre nei 27 mesi più prossimi alla nascita.

Allora, le cellule biologiche del bambino si impregnano delle emozioni, dei pensieri, di tutto ciò che i genitori stanno vivendo in quel momento e riprodurranno ciò che hanno registrato esattamente come un computer restituisce un programma con il principio del “copia – incolla”.

Ciò che è acquisito dai genitori, diventa innato nel bambino.
Detto in altre parole “Noi siamo il vissuto e il risentito dei nostri genitori”.

Tratto dal libro L’Impronta di Nascita
di Jean – Philippe Brebion

L'EVIDENZA

1 commento

  1. Massimo

    In realtà penso che noi siamo… .
    siamo dissimili dai vermi e vermetti?
    Siamo essere narranti estrusori.
    Se togliete il “narranti” rimaniamo vermetti.
    si… un po’ più complessi ma neanche più di tanto…

    Rispondi

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