Lo sai, ma lo Sei?

Domanda

Ho fatto un sogno terribile: ho sognato di non passare l’esame che devo sostenere a giorni … Nel sogno la prova era in presenza. Mi è stata posta una prima domanda, alla quale non ho saputo rispondere, poi una seconda domanda, alla quale ho risposto correttamente … Nonostante questo, dopo circa mezz’ora, ho visto che il professore compilava un registro: la prima “X” rossa era la mia … ricordo bene quella lettera – come se fosse davanti ai miei occhi – e l’angoscia che ho provato. I miei compagni erano passati quasi tutti, tranne me e altri due o tre …
Qual è il messaggio per me?

Risposta

I sogni sono comunicazioni, che provengono dal tuo Vero Sé, che nulla hanno a che vedere con le cose materiali, ma sempre e soltanto col tuo Cammino Spirituale. Infatti, poiché nelle Infinite Possibilità esistono già tutti i risultati, le cosiddette premonizioni (o sogni premonitori) sono pura invenzione della mente umana, sempre intenta ad avere paura di qualcosa, anziché focalizzarsi sul risultato che è già dato e che si manifesterà solo per chi Realmente crede.

Attraverso il sogno il tuo Vero Sé ti invita a smettere di sentirti giudicata da un maschile (il tuo razionale, rappresentato dal professore) che ti valuta inadeguata e ti boccia. È solo nell’incontro tra materia e Spirito (il 2, che ti è indicato dal numero della domanda alla quale sai rispondere: la seconda) che la tua Vera Natura si può manifestare, ma questo non potrà accadere fino a quando ti giudicherai inadeguata nel confronto con gli altri (che sono solo specchi) che passano la prova e tu no.

In poche parole, il tuo Vero Sé ti sta esortando a restare connessa, presente a te stessa, per assumere atteggiamenti e comportamenti coerenti con ciò che sai (rispetto alle Verità Assolute) e Sei, smettendo di smarrirti in esercizi mentali che “creano” una realtà che non ti piace, anziché manifestare quella che è già pronta per te.

Lo so, è così. Ma la paura è forte …

L’unico antidoto per la paura è la Conoscenza e la sua applicazione coerente, poiché il solo sapere non basta.

Dice il saggio: “La paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e … non c’era nessuno”. L’andare ad aprire è l’azione (l’applicazione, appunto) da compiere in maniera coerente con ciò che si sa rispetto alle Verità Assolute, consapevoli del fatto che vivere nella paura determina un solo risultato: ciò che si teme.

E non ha alcuna utilità dirsi: “Lo so!”. Infatti a questa affermazione il saggio replicherebbe: “Lo sai, ma lo sei?”

Dizionario

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