L’importante è non fermarsi

 

Non riesco a capire mia figlia e lo stato d’animo di continuo conflitto che ho con lei. Cerco di non preoccuparmi, però come mamma non riesco a non farlo.

Ciò che ti mostra tua figlia è l’approccio che hai con il tuo Potere di Creare. E poiché in questa fase del tuo Cammino ritieni di non avere potere di creare la tua vita, tua figlia ti mostra il conflitto che vi è dentro di te, tra la tua parte densa e quella Sottile. Poiché al tuo interno c’è tutto e, allo stesso tempo, neghi di avere tutto.
E’ chiaro per te?

Non riesco a capire quest’ultima parte.

Quando pensi alla tua vita, una parte di te sa che può crearla in modo coerente con Chi Realmente Sei. L’altra parte di te non crede a questa possibilità. Dunque al tuo interno vi è un conflitto, che al tuo esterno ti è mostrato da tua figlia.
Perciò preoccuparti per lei non ha senso, perché lei è uno “specchio” di te. Occupati invece di te, di riallineare i tuoi corpi densi e Sottili. Crea la tua vita partendo dal tuo Progetto di Vita. Con la fede gioiosa che questo già è.
Tutto quel che stai vivendo ora ti riporta a questo: a far fluire i tuoi valori, la tua azione giusta, il tuo potere di creare in Assoluto e in questa dimensione. Tutto è già compiuto, ma nel tuo libero arbitrio è necessario che tu scelga di allinearti a questo.

Non riesco a capire come mi devo allineare.

Ciò che fai nel percorso con Antonio è uno strumento. Ma gli strumenti servono se chi li maneggia sceglie di utilizzarli per uno scopo, con la fede assoluta che quello strumento l’accompagna alla realizzazione del proprio progetto.
Come uno scultore utilizzerà lo scalpello quando deve intagliare e la lima quando deve lisciare. Ovvero sceglie lo strumento. Ma lo strumento non è il risultato. Lo strumento non è risolutivo per la realizzazione del progetto. Ciò che porta alla realizzazione del progetto è l’azione dello scultore, la tenacia, la costanza e la fede di riuscire. Ma se lo strumento è preso come miracolistico, la scultura non si compie, poiché non è lo scalpello ma lo scultore a realizzare la scultura. Tu sei lo scultore della tua vita, la Facilitazione il tuo strumento. Hai tutto ciò che ti serve, ma senza la tua azione, la costanza e la fede la scultura non si compie.

Non riesco a capire questa voglia che manca in me. Mi sento svogliata, senza forze, qualcosa mi rema contro.

Cosa ritieni che sia?

Non lo so. Tutti i miei buoni propositi si annullano. C’è una forza negativa che non mi fa andare avanti. Prima era la stanchezza, perché lavoravo tanto …
Vorrei ancora dare tanto, però mi manca la forza. Tutti questi accadimenti che ho avuto in questi anni della mia vita … troppi.

Vedi che lo sai. La paura ti ferma.
E in questo momento scegli di restare seduta sul passato. Dunque neghi la tua Divinità, e il tuo corpo te lo segnala.
L’unico istante reale è il Qui e Ora. Tutto ciò che hai vissuto ti ha portato esattamente qui. Tutto ciò che hai vissuto è stato per te un’indicazione di percorso. Non esiste nulla di negativo, o positivo … o di diverso dal Tutto … o di diverso da Te, che Sei il Tutto. E’ tutto al tuo servizio. Hai solo necessità di cambiare punto di vista. Tua figlia, il tuo potere di creare, sta chiedendo libertà, e la paura lo frena e lo tiene fermo. Così non crei, così il tuo fluire si rallenta e tu percepisci stanchezza.
Dunque lavora sulla paura, sul lasciare andare il passato, e apri i tuoi occhi e il tuo Sistema alle Infinite Possibilità che hai qui, ora.

A parte lavorare sulla paura, è il fallimento di tutti questi anni di lavoro che non mi dà la forza di riniziare, avere fiducia nelle persone, perchè mi hanno tradito … tutti. Perché ho dato fiducia e amore in tutto ciò che facevo, e sono stata ricambiata non con la stessa moneta. Ho perso fiducia nelle persone. Ho paura di prendere nuove responsabilità. Ho chiuso l’attività. Mi pesa troppo questa responsabilità.

Benché tu percepisca il contrario, ciò che tu chiami “le altre persone” è al tuo servizio. Le persone sono al tuo servizio di Espansione perchè attraverso il loro agire parlano di te, della tua azione giusta nel tuo Cammino. Tradisci te stessa volgendo lo sguardo altrove nonostante tu sia così amata. Dunque non è una questione di causa – effetto, ma di risonanza. Non c’è buono – cattivo: è la frequenza che hai scelto di emettere che determina questi effetti, ma puoi cambiarla in ogni istante.
Riprendi in mano il tuo Cammino di Espansione e tutto ciò che ti appare altro apparirà allineato con te: situazioni, persone, questioni che si muovono e si mostrano in modo coerente al Cammino di ciascuno. Vale per te come per chiunque altro.

Devo pensare a tutte queste cose che mi hai detto ora, devo analizzarle. Ciò che voglio è riprendere in mano la mia vita senza paura, senza timori, andando avanti nel mio percorso.

Ne hai il potere, dunque fallo.

Devo trovarlo.

No, devi attivarlo. Perché se credi di doverlo trovare, credi anche di averlo perduto. Ma la luce come può perdere la luce? Tu sei la Luce.

Non la vedo da un pezzo.

Scegli: scegli di vederla, scegli di manifestarla. Poiché la Luce quando incontra l’Ombra la illumina. Ma se tu ritieni di essere Ombra, allora la Luce resterà nascosta.

Sei stato molto chiaro.
La cosa che mi preoccupa di più è questa forza che devo ritrovare. La sento persa.

Ma ora sai che non è persa.

È un modo per dire “Dove sei?”.

Dentro di te.

Si è nascosta bene, perché non riesco a trovarla.

In realtà non è nascosta affatto. Sei tu che guardi da un’altra parte. Dunque riallinea i tuoi corpi, così che tu possa guardare dove Tu Sei.

Non so come posso riallinearmi.

Con lo strumento che hai.
Vai avanti e non fermarti.
Stai facendo Facilitazione? Continua … vai avanti.
Ciò che stai vivendo è l’ostacolo per il quale sei pronta ad andare oltre. Se così non fosse, non si sarebbe presentato nella tua vita.

Tratto da una canalizzazione
alla Fonte effettuata l’ 13.02.2020

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